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È ormai diventato un nostro appuntamento fisso e gradito: anche questo novembre ci incontriamo con la grande arte contemporanea, partendo dai tesori conservati presso i nostri musei. Edvard Munch – spesso conosciuto solo per alcune opere iconiche – è stato uno dei grandi e pervasivi protagonisti delle rivoluzioni artistiche del secolo scorso.
Guidata come sempre dalla curatrice Elisabetta Barisoni, la nostra visita prenderà avvio proprio dalle opere del Maestro norvegese conservate nelle collezioni civiche. Ca’ Pesaro custodisce, tra le altre, quattro sue celebri opere grafiche: il suo segno distintivo fu fin da principio quello di marcare con ferocia i volti e le figure, con un’espressività che li rende quasi mostri dagli occhi vuoti, scavati, chiusi in spazi che sembrano collassare o descritti in luoghi desolati e inquietanti.
Dalle opere del norvegese si dipana un intreccio di rimandi e risonanze, e le prime sezioni della mostra arrivano fino agli echi del Simbolismo italiano e belga. L’esposizione è anche occasione per scoprire un Munch meno noto, attraverso lo straordinario e monumentale dipinto Due vecchi, in prestito da Stoccolma, opera che richiama una fase della produzione del Maestro norvegese più luminosa e più vicina ai richiami postimpressionisti.
La mostra ci invita anche ad allargare lo sguardo: grazie alla ricchezza delle collezioni civiche veneziane, l’esposizione delinea quanto l’artista abbia influenzato le visioni successive, fino ai linguaggi contemporanei. Nella sala dedicata all’Espressionismo tedesco, i paesaggi deformati e le figure di Otto Dix e Max Beckmann incarnano il dramma collettivo della Repubblica di Weimar e delle tensioni europee tra le due guerre mondiali.
La violenza espressionista di Munch diventa strumento di grido, disagio e denuncia, assumendo i contorni di un urlo che esprime la tragedia delle guerre e delle degenerazioni umane. Il percorso espositivo conduce infine il visitatore verso il presente, dove l’eco inquieta di Munch continua a risuonare nelle installazioni di Tony Oursler, nelle performance di Marina Abramovi? e nella denuncia di Shirin Neshat.
Appuntamento sabato 15 novembre alle ore 16.15 puntuali iniziare la visita alle ore 16.30
Per motivi organizzativi la visita guidata è riservata ad un gruppo di 25 persone (il numero non è flessibile) soci o amici di AIDP (max uno per ciascun socio). L’iscrizione verrà considerata perfezionata dal pagamento, entro il 10 novembre 2025 della somma di 20,00 per il socio e di € 25,00 per non socio/ospite da versare mediante bonifico bancario all’IBAN: IT13 B 05034 11734 000000013211. Causale: Munch Mestre - Nome e Cognome