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     n. 12 anno 2022

La felicità è una scienza e si può apprendere

autrici, Rosanna Gallo, Jessica Gandolfo e Sarah Noemi Bonomi

Franco Angeli Editore, 2022
 
La felicità è un diritto, ma quanto siamo capaci di farlo valere, innanzitutto nel dialogo con noi stessi, e quindi nella vita e nel lavoro? E davvero ne siamo consapevoli? O piuttosto riteniamo che la felicità sia una condizione accessoria, riservata a pochi fortunati, e magari addirittura un vezzo del quale poter fare a meno, accontentandosi? Si tratta, anche, di una questione di mentalità e cultura. Il termine, infatti, non è così spesso esplicitato nei documenti che ufficialmente decretano i diritti dei cittadini. Mentre è notoria l’affermazione contenuta nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America del 1776, nella quale si legge che “[…] tutti gli uomini sono creati uguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti vi sono la Vita, la Libertà e il perseguimento della Felicità”, e nonostante l’idea del perseguimento della felicità trovi origine nel pensiero di filosofi quali Epicuro, Platone, Hobbes, Beccaria e altri, la nostra Costituzione non menziona il termine esplicitamente, ma ne lascia vagamente intendere il significato nell’articolo 3: “[…] È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Nel corso del tempo, però, e più recentemente, di felicità si è iniziato a parlare come condizione indispensabile alla salute, e oggi la si collega anche alla produttività nel lavoro, oltre che al benessere globale. Ma come raggiungere la felicità? Come vivere mantenendo un alto grado di benessere costante psicofisico, che ci aiuti a raggiungere i nostri obiettivi e non soccombere sotto gli affanni? Per far ciò bisogna innanzitutto conoscerla, la felicità. Capire cos’è, e allenarla. Perché felicità non vuol dire assenza di problemi, ma capacità di riconoscere e gestire le proprie capacità cognitive ed emozionali per far fronte alle esigenze della vita, stabilire relazioni soddisfacenti, adattarsi costruttivamente alle condizioni esterne e ai conflitti interni. Il messaggio finale è che sia nelle nostre mani la possibilità di accrescere e mantenere uno stato di benessere mente-corpo, scegliendo ciò che individualmente ci fa stare meglio. Gli ambiti tra i quali indagare, che la scienza definisce come elementi importanti per un buon equilibrio, sono riconducibili a 6:

  • Attività manuali
  • Ambiente
  • Sonno
  • Musica
  • Attività anaerobica
  • Tempo per se stessi e ozio

Per ognuna di queste aree il libro elenca ciò che concretamente avviene a livello endocrino e cerebrale, e quali attività e scelte possiamo operare per vivere nella felicità. La parte relativa al benessere sul lavoro, con esempi di interventi sul campo, rende il volume utile anche alle organizzazioni aziendali.

 

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