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     n. 18 anno 2020

Covid-19: cosa devono fare le organizzazioni per fronteggiare i rischi e pericoli causati dalla pandemia

di Armando Pintus

di Armando Pintus

I costi della pandemia, inutile negarlo, sono immensi.

Oltre ai cali del P.I.L. e della ricchezza pro-capite, alle incertezze e timori sul futuro economico e sulla realtà occupazionale del nostro paese, vi sono tutte le ricadute e conseguenze psicologiche di cui, oltre alle famiglie e ai governi, anche le organizzazioni dovranno necessariamente tenere conto.

Se dal punto di vista psicologico le ricerche dicono che più di 300.000 persone svilupperanno disturbi psichici, molti di più saranno coloro che vivranno un consistente e destabilizzante stato di stress, ansia, depressività e paura connessi alle incertezze, cambiamenti e nuove situazioni che si creeranno nelle organizzazioni.

Del resto, come sottolineano varie ricerche e come segnala anche uno studio pubblicato da "The Lancet":in dieci giorni di isolamento psicologicamente le persone iniziano a entrare in crisi; dall'undicesimo giorno provano stress, ansietà e nervosismo consistenti con aggravamento degli effetti a partire dal quindicesimo giorno.

Cosa succede, quindi, nei casi in cui il lockdown, totale o parziale, si protrae come ampiamente avvenuto da noi? E come reagiscono le persone che si ritrovano dopo una prolungata pandemia davanti ad una realtà economica, sociale e lavorativa così mutata e poco prevedibile?

Le più frequenti patologie da lockdown

Durante la Fase 1 del lockdown c'è stato un netto aumento di richieste, a coloro che come me svolgono una "professione d'aiuto", per problematiche d'ansia, paura del contagio, timore di uscire o di rimanere isolati, ecc. Con la Fase 2 e 3, invece, si avrà un netto aumento di sintomatologie depressive, di ansietà e paura con prevedibili conseguenze anche sullo stato di salute delle persone. E lo stato di salute, inutile negarlo, avrà un impatto diretto sulla capacità produttiva delle aziende e su ciò che permette l'efficienza nel mercato di riferimento.

Per i ricercatori Satcher, Patrick e Kenned l'aumento dei livelli di paura e ansia sono solamente la punta dell'iceberg delle possibili implicazioni per la salute mentale.
In un sondaggio condotto tra i residenti di Hong Kong sulla SARS, citato da Satcher nel 2020, quasi i due terzi degli intervistati hanno espresso impotenza, la metà ha affermato che la loro salute mentale si era deteriorata a causa dell'epidemia e il 16% ha manifestato sintomi post traumatici da stress.

I ricercatori hanno sottolineato che l'impatto psicologico da pandemia può essere particolarmente grave e causare crisi d'ansia, rabbia, confusione, disturbi del sonno, vissuti depressivi e disturbi post traumatici da stress.

I costi delle conseguenze da epidemia saranno perciò assai elevati per le organizzazioni e per le persone che ne fanno parte, richiedendo attenzioni e cura verso gli occupati prima inimmaginabili.

Le sintomatologie che vedremo, inoltre, saranno aggravate dalla crisi economica che in molti soffriranno e dai timori che nei prossimi mesi ci saranno licenziamenti, riduzione di orari, diminuzione di retribuzioni.

Oltre a ciò, con la riapertura delle scuole e il rientro in azienda, molti dovranno utilizzare i mezzi di trasporto pubblici. In un periodo in cui, presumibilmente, vi sarà una nuova ondata di paura legata alle problematiche di salute tipiche dei mesi autunnali e invernali.
Sperando naturalmente che non vi siano anche peggioramenti legati a una ripresa dei contagi da Covid-19.

Covid-19: la perdita di certezze e previsioni e l'allarme dell'OMS

Anche l'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha segnalato che le peggiori conseguenze verranno dai disturbi sociali, comportamentali e relazionali conseguenti al lockdown, della crisi economica, delle separazioni e lutti che vi sono stati.

Il Coronavirus ha per le persone e organizzazioni portato a una perdita diffusa, istantanea e impressionante di certezze. Unite a un'improvvisa e dirompente riduzione delle possibilità di spostamento. Con la conseguenza di costringere le imprese a dover cambiare immediatamente procedure, modalità organizzative, commerciali, di gestione e distribuzione del lavoro.

Guardando avanti, perciò, per superare le conseguenze innescate dal Coronavirus le aziende dovranno fare molte cose nuove, fra cui gestire con efficacia l'incertezza vissuta dai vertici in giù. Oltre a dare attenzione e aiutare psicologicamente le persone rinforzando anche la capacità attrattiva dei valori societari e comportamentali.?

Cosa dovranno perciò fare le organizzazioni?
Le organizzazioni non solo dovranno rinforzare il possesso delle competenze che si sono evidenziate indispensabili lavorando in smartworking, ma sviluppare anche quegli aspetti psicologici, di legame e serenità che sono necessari per divenire "flessibili, agili e produttivi" nelle contingenze temporali "post Covid".

Quindi considerando tutte le problematiche che certamente agiranno nelle persone, come faranno le aziende a gestire la crisi e ariorganizzarsi efficientemente? E come potranno riuscirci se tanti occupati soffriranno di difficoltà e disagi psicologici ed emotivi tali da limitare le loro capacità professionali e di adattamento?

La risposta è chiara: per riuscirci le aziende dovranno occuparsi anche del benessere delle persone,del favorire valide gestioni di emozioni, stress e preoccupazioni.

Investendo anche sugli aspetti che consentono di aumentare il benessere psicologico e fisico, l'engagement e il legame a una "famiglia-azienda" attenta non solo agli aspetti economici ma anche a quelli che agiscono sulla salute mentale dei singoli e del gruppo.

Ecco perché per avere successo le organizzazioni dovranno quindi necessariamente investire sulle capacità di:

  1. gestire e guidare i cambiamenti possedendo anche quelle tecniche che permettono di scaricare le emozioni e stress che sono nocivi per la salute;
  2. convivere con l'incertezza;
  3. sviluppare più senso di fiducia, tranquillità e sicurezza personale.

Dr. Armando Pintus - PsicologoS - Coach e formatore. Presidente di CSR Formazione e Coaching

www.csrformazione.it - www.coachingmilano.com
* Ulteriori considerazioni sono nel n.193 della rivista AIDP Direzione del Personale su: "Gestire con successo l'emergenza e gli aspetti psicologici ed emotivi causati dal COVID 19: l'esperienza fatta in Danone, Mellin e Nutricia" di Armando Pintus. 

 

 

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