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     n. 20 anno 2018

Robot e Intelligenza artificiale: opportunità o minaccia?

di Umberto Frigelli

Il tema dell'impatto delle nuove tecnologie digitali su organizzazione e lavoro è oggi al centro di numerosi dibattiti e molte ricerche, in cui gli interrogativi sono legati sia al rischio di perdite di lavoro, sia ai vantaggi derivanti dall'introduzione di robot e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

Per valutare la situazione attuale in Italia, è stato recentemente presentato il primo rapporto 2018 "Robot, Intelligenza Artificiale e Lavoro in Italia", promosso da AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale) e LabLaw, curato da DOXA.

Il campione oggetto dell'analisi era costituito da più di trecento aziende italiane con almeno 10 dipendenti, composto da due gruppi numericamente omogenei, di imprenditori e manager di imprese robotizzate e non robotizzate. Un terzo campione, invece, ha coinvolto circa mille dipendenti, anche in questo caso divisi tra chi aveva già vissuto il processo di introduzione di nuove tecnologie e chi non lo aveva ancora fatto.

Obiettivo della ricerca era indagare e approfondire percezioni, atteggiamenti, benefici e complessità di organizzazioni che hanno scelto di adottare i nuovi sistemi robotizzati e di IA, e di confrontarle con quelle che, viceversa, non l'hanno ancora fatto o non hanno intenzione di farlo nel prossimo futuro.

Il quadro sufficientemente esauriente dell'impatto di IA e Robot sulle organizzazioni nel panorama aziendale, evidenzia che i motivi per cui adottare queste nuove tecnologie sono essenzialmente di tre tipi:

  1. L'orientamento all'operatività, che comprende aumentare l'efficienza, incrementare la produttività e diminuire i costi di produzione;
  2. Il presidio della qualità, che include migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro, ridurre errori, difetti e reclami e migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi offerti;
  3. L'orientamento al mercato, in cui aumentare le vendite, migliorare le relazioni con il cliente, ridurre il time to market ed innovare l'offerta, sono le ragioni principali per introdurre nuovi sistemi.
Dalle interviste on line (sistema CAWI) su un questionario strutturato, si evince che il miglioramento dell'operatività è il motivo principale per cui le aziende adottano questi sistemi, seguito da ragioni di qualità e di orientamento al mercato. In generale, inoltre, è possibile evidenziare che manager ed imprenditori sono guidati da ragioni diverse: mentre i primi sono più concentrati sul miglioramento di efficienza e produttività, gli altri sembrano preoccuparsi maggiormente del fatturato e della relazione col cliente.

In generale, la ricerca evidenzia che la maggioranza del campione è convinto che l'introduzione di sistemi robotizzati o di intelligenza artificiale abbia un impatto positivo sull'organizzazione.

Nella classifica dei benefici più significativi, spiccano ai primi posti l'opportunità di migliorare la qualità del lavoro delle persone, rendendolo meno faticoso e più sicuro (con il 93% del campione in accordo) e la possibilità di aumentare efficienza e produttività (con il 90% dei rispondenti in accordo). In aggiunta a questi, seguono i vantaggi di portare a scoperte e risultati un tempo impensabili (85%), favorire la sostituzione dei lavori manuali con attività di concetto (81%), e migliorare la qualità di prodotti e servizi (79%). Non ultimo, sono citate le opportunità di creare nuovi ruoli, funzioni e posizioni lavorative e stimolare lo sviluppo di nuove competenze e professionalità.

D'altra parte, guardando alle complessità relative all'adozione di queste tecnologie, si notano delle differenze tra criticità reali (degli intervistati di aziende robotizzate) e difficoltà prefigurate (degli intervistati di aziende non robotizzate).

Le aziende che hanno già adottato nuove tecnologie evidenziano, in primo luogo,le difficoltà legate alla necessità di adeguare il sistema di competenze del personale e dunque anche quello di formazione (citate dal 37% dei rispondenti) ed alla ridefinizione complessiva del modello organizzativo (menzionate dal 29% del campione). Gli intervistati di aziende non robotizzate indicano, invece, le difficoltà tecniche e operative di implementazione (35%), come prima preoccupazione.

Infine, dalla ricerca, emerge che Intelligenza Artificiale e Robot svolgono nelle organizzazioni una funzione di integrazione ed ausilio del lavoro delle persone e non sembra che possano andare a sostituire completamente l'attività umana.

In ogni caso, l'adozione di questi sistemi deve essere considerata come un vero e proprio processo di change management, è dunque necessario che manager e imprenditori considerino attentamente tutti gli impatti che questa potrà causare sull'organizzazione, in particolare:
  • La necessità di modificare in modo coerente processi e procedure;
  • La creazione di nuovi ruoli organizzativi, prima non esistenti;
  • La modifica delle responsabilità e delle mansioni di ruoli preesistenti;
  • La necessità di adeguare il proprio di formazione alle competenze richieste dal nuovo assetto organizzativo.

Umberto Frigelli
Amministratore Mading Srl
Docente Università Cattolica del Sacro Cuore
Coordinatore Nazionale Centro Ricerche AIDP