hronline
     n. 21 anno 2023

Coraggio

autrice, Annalisa Galardi
recensione a cura della redazione

Franco Angeli editore, 2023

Avete mai notato come nell’ambito del lavoro e delle HR, in modo più particolare, alcune parole mutino nel tempo il loro significato? Pensiamo ad esempio alla parola Coraggio. É sempre stato un attributo dei capi e dei leader; era a loro che veniva richiesta questa virtù tipica dei condottieri. Ora però questa stessa parola sembra assumere un senso nuovo: si è fatta più democratica e indica invece una virtù che ognuno dovrebbe possedere e mostrare nel lavoro quotidiano; ad esempio quando si tratta di decidere, esprimere un’opinione, fidarsi di qualcuno, cambiare idea, fare un passo indietro, ammettere un errore … La necessità di un coraggio “diffuso” – non è più tempo solo di eroi - è la risposta alla paura e all’incertezza che si sono insinuate nelle organizzazioni e nel lavoro assieme alla rivoluzione tecnologica, alla globalizzazione, alla stessa pandemia.

Parte proprio da queste considerazioni un libro appena uscito che si intitola, semplicemente, Coraggio ed è totalmente dedicato a questa parola, nell’ambito del lavoro; è firmato da Annalisa Galardi, consulente, docente, autrice, donna olivettiana nel sangue. Ma soprattutto fondatrice di The Bravery Store, società di consulenza nata per ispirare, allenare e raccontare il ruolo del coraggio in un mondo in continua trasformazione. Il libro si articola in 5 capitoli ognuno dei quali è dedicato ad una dimensione o tipologia del coraggio al lavoro: il coraggio di dire, il coraggio di dare, il coraggio di fare, il coraggio di essere nella relazione e quello di decidere. Per ognuna di queste dimensioni si evidenziano le capacità o le attitudini che la favoriscono, le paure che la inibiscono e gli “alleati” che la possono favorire. 

Il libro di Annalisa Galardi è il primo di una nuova collana - VOCI DEL LAVORO NUOVO - edita da Franco Angeli e diretta da Silvia Zanella che si propone di essere un vero e proprio Vocabolario del lavoro, dove ogni libro partendo dalle parola-chiave del titolo, vuole accendere un faro e approfondire un particolare aspetto di un mondo – quello del lavoro e delle HR - che sta radicalmente cambiando sotto i nostri occhi. Ma insieme fornire anche una parola d’ordine per guidarci a costruire un futuro del lavoro all’altezza delle trasformazioni che sta vivendo.

Il perché di questa collana-vocabolario sta nella costatazione che tutti i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel mondo del lavoro, da un lato hanno svuotato di senso o modificato radicalmente molti concetti e parole dati per assodati, tanto nel lessico quotidiano, quanto nella letteratura manageriale. Lo abbiamo appena visto con la parola Coraggio. Dall’altro hanno fatto entrare a pieno titolo al suo interno parole che non vi hanno mai avuto cittadinanza. È il caso, ad esempio, della parola Felicità che non a caso è il secondo volume della nuova collana ed è firmato da Chiara Bisconti che è consulente per le risorse umane e il lavoro agile, dopo una lunga carriera in aziende di primo piano e un passaggio in politica come Assessora con deleghe al Benessere e alla Qualità della vita nella Giunta Pisapia a Milano.

Felicità è una parola che nessuno, fino a non molto tempo fa si sarebbe mai sognato di associare al lavoro. E invece è un vocabolo che sarà determinante nel futuro del lavoro se pensiamo solo alla continua denuncia, nel discorso pubblico, della incapacità che ha oggi il lavoro di dare un senso alla vita delle persone e di cui fenomeni come le “grandi dimissioni” o il “quiet quitting” sono segnali fortissimi. Ma la disaffezione, se non l’infelicità, che tocca oggi la sfera professionale è documentata anche dai dati di istituti di ricerca come Gallup che presenta cifre allarmanti – impressionanti per l’Italia – sul basso coinvolgimento dei lavoratori. Con ricadute molto tangibili nel profitto. E quindi si fa pressante per le imprese la necessità, non certo di assicurare una felicità personale (non è il loro compito), quanto di creare al loro interno condizioni che la facilitino. Le imprese non possono permettersi prima di tutto per ragioni economiche , di essere luoghi di infelicità.

Dopo Coraggio e Felicità, che sono appena usciti, i prossimi due libri della collana VOCI DEL LAVORO NUOVO, in uscita a inizio 2024, saranno Partecipazione e Vulnerabilità. Ognuno di essi, per scelta editoriale, e a partire dalla stessa copertina, vuole essere smart, prestarsi ad una lettura facile ma ricca di stimoli. Inoltre i suoi autori sono accuratamente scelti per essere a loro volta VOCI NUOVE per l’appunto. Nuove per genere, per generazione, per provenienza culturale, per valori. Voci capaci di rinnovare le categorie, di ribaltare gli approcci, di generare un nuovo paradigma. 

 

 

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