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     n. 7 anno 2021

Il Capitale umano nelle organizzazioni

autore, Andrea Castiello d’Antonio
recensione a cura della Redazione

Hogrefe, 2020, Pp. XIII+408, € 31,00

Questo volume si situa nel solco della psicologia applicata alle organizzazioni e della valutazione e sviluppo delle risorse umane. Nelle quattrocento pagine del testo sono affrontate fondamentalmente tre tematiche, scandite nelle quattro ampie sezioni in cui esso è suddiviso: la prima riguarda il Perfomance Appraisal, la seconda e la terza la valutazione e lo sviluppo delle potenzialità, mentre la quarta si focalizza, nello specifico, sulle metodologie, e - in ottica più ampia - sulla vita di lavoro delle persone valutate a valle dei percorsi di assessment - quindi in ottica di sviluppo e di formazione.
Ognuna delle aree che sono oggetto della trattazione è discussa dal punto di vista storico, teorico e dei metodi applicati o applicabili, nel contesto dello scenario organizzativo, economico e sociale in costante via di mutamento. In questo quadro l'autore ha assegnato molta importanza all'integrazione tra esperienza professionale, riflessione sugli esiti degli interventi, analisi della letteratura internazionale, e proiezioni verso il futuro.
Il testo si chiude con un denso capitolo di Conclusioni, con la Bibliografia (di circa seicento titoli) e con un utilissimo Indice Analitico per mezzo del quale si può navigare nei ventiquattro capitoli al fine di individuare rapidamente gli argomenti di specifico interesse.
Nell'introdurre il libro l'autore compie un'operazione importante, definendo e chiarendo l'ottica teorica con la quale tratterà gli argomenti ed esplicitando il suo punto di vista metodologico. Questa impostazione vedrà poi, nel corso del lavoro, l'integrazione e il confronto con ottiche e impostazioni diverse, dando così spazio a più voci - un aspetto che è ben visibile nel momento in cui si confrontano le differenti impostazioni di Assessment Center.
Affrontando il primo tema, la valutazione delle prestazioni, il discorso prende le mosse dal perché questa attività è (ancor oggi) così importante, seguendo tutte le fasi della costruzione dei processi valutativi ma dando anche spazio alla molteplicità di fattori - soggettivi ed organizzativi - che possono inficiare, o indebolire, l'opera valutativa. Opera importante, dato che su di essa si fondano i programmi di gestione e, in buona parte, di sviluppo del capitale umano.
E' però evidente che nel momento in cui si parla di sviluppo si sta soprattutto indicando la necessità di accertare il potenziale insito in ciascuna persona, e a questo tema è dedicata la parte centrale del volume, cioè le oltre duecento pagine delle sezioni due e tre. Dopo aver definito il concetto di potenziale si passa ad illustrare lo sviluppo storico delle attività che hanno visto, da ormai quasi un secolo, diversi professionisti in differenti parti del mondo occuparsi di questo argomento per mezzo della metodologia di Assessment Center, ma non solo. Sono così illustrati anche altri approcci alla valutazione, arricchiti da considerazioni critiche, fino a giungere a discutere della metodologia di Development Center.
In questo contesto sono chiariti i motivi di fondo che hanno costituito la base dello sviluppo di tali approcci, i loro pregi e limiti, l'applicabilità operativa nei diversi contesti, le diverse finalità e filosofie che li caratterizzano, con esemplificazioni internazionali e commenti sulla situazione italiana.
La quarta ed ultima sezione del libro prende in esame ulteriori aspetti professionali ed organizzativi della valutazione delle risorse umane nei contesti privati e pubblici, soffermandosi sulle questioni etiche e deontologiche. Dopo aver richiamato le tre famiglie di metodi di assessment applicabili nel mondo del lavoro - cioè i colloqui individuali, i metodi di gruppo, e il testing psicologico-organizzativo - gli ultimi capitoli trattano della formazione come leva di sviluppo, approfondendo le luci e le ombre della valutazione del capitale umano per come oggi essa è condotta. In questo quadro, il capitolo 22, il terz'ultimo capitolo del testo dal titolo La vita dopo i "Centri" indica le strade praticabili per utilizzare in pieno il valore dell'assessment delle risorse umane in ottica strategica.
Il testo, con il sottotitolo Metodologie di valutazione e sviluppo della prestazione e del potenziale, esce nella collana Manuali di Psicologia dell'editore Hogrefe di Firenze, nell'ambito del panorama delle applicazioni professionali della psicologia in diversi ambiti e nel contesto della proposta di importanti e nuovi test psicologici utili sia nel campo organizzativo, sia in altri campi d'intervento.

 

 

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