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     n. 11 anno 2019

La digital transformation in Elettronica Group (ELT)

Franco Parvis intervista Emanuele Galtieri

Nell'ambito del recente Premio Marco Fertonani - HR Digital Mindset Award, la società Elettronica - ELT ha ricevuto il Premio Speciale Digital Talent. Franco Parvis, partner di Proper Transearch e project leader del Premio Fertonani, ha intervistato per HR OnLine il Vice President People, Communication & ICT di ELT, Emanuele Galtieri.

In primo luogo, chi è e che cosa fa Elettronica?
E' un'azienda fondata nel 1951, ha sede a Roma ed è dedicata allo sviluppo di sistemi elettronici per la difesa. Proprio per la particolare tipologia delle sue attività, è formata da centinaia di tecnici e ingegneri, molti dei quali dottori di ricerca. L'Azienda è l'unica al mondo che, per specifica scelta di business, opera esclusivamente nel segmento della Difesa Elettronica, nicchia del più ampio mercato dell'Aerospace&Defence. L'eccellenza scientifica del suo personale ha consentito ad ELT di competere con imprese molto più grandi e di portare sul mercato prodotti unici e altamente competitivi.

Qual è stata la vostra esperienza di trasformazione digitale nell'HR?
Negli ultimi cinque anni la funzione HR ha "cambiato pelle" e abbiamo digitalizzato tutti i processi di gestione.
Il primo step è stato l'introduzione nel 2014 di Enjoy Life Time, un piano di flexible benefits, con una piattaforma on line accessibile ovunque, in cui si offre ai dipendenti un "borsellino elettronico", spendibile in beni e servizi scelti sulla base di un sondaggio interno.
Contemporaneamente, in soli 3 anni,abbiamo portato le modalità di gestione del personale da analogiche a digitali grazie a MY HR, una nuova suite integrata di Human Capital Management in cloud. La suite consente anche una visualizzazione dell'azienda attraverso il suo organigramma completo di nomi, foto e posizioni ricoperte.
Passo dopo passo, abbiamo digitalizzato una serie di processi. Oggi le persone interagiscono con MyHR da prima di entrare in azienda, attraverso il sistema di recruiting, passando poi per la formazione, le competenze, lo sviluppo, le performance, la mobilità interna, il proprio profilo personale...

Come avete guidato il passaggio dall'analogico al digitale?
La trasformazione non è stata facile. Siamo partiti da noi stessi, portando a bordo del progetto i nostri colleghi, condividendo insieme le perplessità e le nuove opportunità che questo cambiamento avrebbe portato, prima che nei dipendenti, nel nostro lavoro quotidiano. Abbiamo progettato e pianificato una trasformazione graduale in cui abbiamo prima lasciato "assaggiare" un pezzetto per volta di questo sistema alle nostre persone e poi raccolto i primi feedback, non sempre positivi, di questi cambiamenti. Con gradualità, da una parte siamo andati avanti, dall'altra abbiamo apportato continui miglioramenti su tutte le novità introdotte. Abbiamo comunicato, sempre e comunque, con tutti, attraverso i workshop, la formazione, gli incontri e le mail dedicate, le policy... ma soprattutto rispondendo a tutti personalmente per dare supporto e informazioni sulle nuove modalità di interazione con questi processi.

Avete ricevuto da Proper Transearch il Premio Speciale per l'area Digital Talent. Ci parli dunque del vostro ELT Professional World.
E'stato l'ultimo passo del processo di trasformazione. Con l'ausilio di un web developer, abbiamo creato un tool innovativo, che racconta in modalità gaming la nostra organizzazione e tutti i possibili percorsi di carriera presenti in ELT.
Questo tool nasce sia dall'esigenza di attrarre i nativi digitali sia da quella di motivare tutti gli altri, spiegando in maniera interattiva e accattivante, la nostra policy di sviluppo e rewarding attraverso l'esplicitazione di tutti i percorsi professionali presenti in azienda. Perciò abbiamo "tirato fuori dai cassetti"i percorsi professionali ideali percorribili in azienda e li abbiamo resi visibili ai dipendenti.

La veste grafica ha rappresentato il gancio accattivante che ci ha permesso di rendere appealing la navigazione sul tool: abbiamo pensato a una grafica "stellare" e a una modalità gaming, per cui ogni posizione è connessa a quelle di partenza e arrivo, su una mappa che parte dalle posizioni più operative fino a quella del Direttore Generale (220 posizioni per 730 dipendenti).

Il tool descrive le posizioni, oltre che in ottica di percorsi professionali, anche in veste di struttura organizzativa, per cui ogni posizione, in base al colore e alla forma con cui viene rappresentata, si definisce anche rispetto alla famiglia, all'area e al profilo di appartenenza.

Se ben capisco, ogni collaboratore può avere una completa visualizzazione di tutti i percorsi e di tutte le posizioni?
Esatto: può scegliere una posizione di partenza e quindi visualizzare interattivamente le posizioni di destinazione, la job description del ruolo, salvarla tra i preferiti, esprimere un like e soprattutto contattare HR per ottenere ulteriori informazioni. Proprio quest'ultima possibilità permette di favorire la mobilità interna: da quando abbiamo introdotto il tool ci è stato possibile scoprire gli interessi dei dipendenti verso posizioni diverse da quelle ricoperte, permettendoci in alcuni casi di allineare l'interesse del dipendente verso un'altra posizione vacante. Chiaramente i percorsi professionali riportati sul tool hanno una veste di "idealità", nel senso che sono creati sulla base di una visione oggettiva della posizione di partenza e destinazione, che prescinde dalla persona che lo riveste e dalla sua formazione, competenza ed esperienza soggettiva. E il tema di distinguere tra la posizione rivestita in azienda e la persona che la ricopre è sicuramente il tema più difficile da far comprendere alle persone.

L'ELT Professional World ha superato la fase di rodaggio?
Direi proprio di sì: già all'inizio, nel giro di un mese, abbiamo ottenuto la quasi totale registrazione da parte dei dipendenti e numerosi contatti per avere maggiori informazioni sui percorsi di sviluppo e sulle singole posizioni. In questo modo abbiamo anche avvicinato la Funzione HR ai collaboratori, che tramite un click informale riescono ad approfondire meglio il mondo dello sviluppo professionale. Il nostro obiettivo era quello di diffondere una cultura organizzativa capace di essere trasparente rispetto alle possibilità di ogni dipendente e di generare consapevolezza sulle opportunità che l'azienda è in grado di offrire in un determinato momento. É difficile misurare la generazione di conoscenze e l'accrescimento di una cultura organizzativa, ma sicuramente abbiamo registrato una maggiore attenzione a certi processi e un miglioramento della percezione dell'equità interna.
Siamo convinti che senza quest'evoluzione digitale, che ha reso anche graficamente interattivo un processo storicamente unidirezionale e riservato, sarebbe stato impensabile rendere le persone non solo consapevoli, ma anche partecipi del loro e nostro "Professional World".

Emanuele Galtieri, Vice President People, Communication & ICT Elettronica S.p.A.
Franco Parvis, Partner Proper Transearch