hronline
     n. 1 anno 2019

La repubblica di Uzupis

di Paolo Iacci

1. Tutti hanno diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrere
2. Tutti hanno il diritto all'acqua calda, al riscaldamento d'inverno e a un tetto
3. Tutti hanno il diritto di morire ma non è un obbligo
4. Tutti hanno il diritto di fare errori
5. Tutti hanno il diritto di essere unici
6. Tutti hanno il diritto di amare
7. Tutti hanno il diritto di non essere amati
8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti
9. Tutti hanno il diritto di oziare
10. Tutti hanno diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui

Questi i primi dieci punti della Costituzione della Repubblica di Uzupis, in Lituania. Si tratta della città vecchia di Vilnius, da questa separata dal fiume Vilnia. Uzupis in lituano, infatti, significa "dall'altro lato del fiume".

Storicamente si trattava di una zona ad alta densità di ebrei che, dopo la seconda guerra mondiale, si ritrovò quasi completamente privata di tutti i suoi abitanti. Le conseguenze più immediate furono il degrado del quartiere, almeno fino al 1990, anno dell'indipendenza della Lituania dall'Unione Sovietica. Poi ci fu un'inversione di rotta: i prezzi bassi e l'atmosfera del quartiere un po' bohemienne spinsero artisti e intellettuali a trasferirsi in questa parte della città e a cambiarne il volto con locali, caffè, laboratori artistici e gallerie d'arte.

Il 1° Aprile 1997 il poeta Romas Lileikis, insieme ad altri residenti della zona dichiarò al mondo la fondazione della Repubblica, ovviamente mai riconosciuta legalmente ma non per questo meno significativa sul piano della testimonianza civile. I valori di fratellanza e di tolleranza travolsero ogni confine. Il Dalai Lama, ad esempio, oggi ne è un fiero cittadino onorario. Ad oggi la repubblica conta 7000 abitanti e di questi circa 1000 sono artisti.

La sua Costituzione, in alcune parti anche bizzarra, contiene degli elementi di tale interesse simbolico che ne hanno fatto un modello per tutto il mondo. Alcuni esempi? Ne ho scelto alcuni, per me più significativi:

15: Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non è obbligatorio
16. Tutti hanno il diritto di essere felici
21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza
24. Tutti hanno il diritto di non capire
32. Tutti sono responsabili della propria libertà
36. Tutti hanno il diritto all'individualità

Possiamo pensare anche a ciascuna delle nostre imprese come a una Repubblica in grado di darsi una Costituzione non banale, i cui principi possano realmente affondare nelle coscienze dei propri "abitanti"?!

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