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     n. 1 anno 2019

La gestione di un sistema complesso attraverso la concertazione sindacale
Il Protocollo di sito dell’Aeroporto di Bologna in materia di appalti

di Marco Verga

Premessa

La gestione della filiera degli appalti ha da sempre rappresentato un elemento delicato e un possibile motivo di tensione sociale all'interno degli aeroporti italiani con possibili ripercussioni sul servizio alla clientela. Fra l'altro la quasi totalità delle società di gestione aeroportuali, private o pubbliche, sono comunque concessionarie di un servizio pubblico e quindi rientrano in particolari categorie del codice degli appalti.
Inoltre in questo settore si aggiungono le questioni legate alla gestione dei contratti fra gli handlers (le società che assicurano ad esempio i servizi di ck-in e di rampa per gli aeromobili) e le compagnie aeree con le conseguenti problematiche relative alla ricollocazione dei lavoratori in caso di cambio di contratto di assistenza da parte dei vettori.

Il Codice degli appalti in questi anni ha subito inoltre diverse trasformazioni, recependo nelle ultime versioni alcune richieste delle parti sociali, seppure riviste in un'ottica di tutela della corretta concorrenza, come indicato della normativa europea. Sempre di più spesso sono state integrate nelle normative vigenti alcuni elementi quali: la richiesta dell'applicazione di Contratti Collettivi firmati dalle Organizzazioni maggiormente rappresentative o formule di clausole sociali, redatte nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative dell'appaltatore.

In particolare in Emilia Romagna, territorio particolarmente sensibile a queste tematiche, negli ultimi anni sono stati firmati diversi protocolli di sito promossi dalla Città Metropolitana e dal Comune di Bologna (es: Interporto, Fico, Comune di Bologna, ecc.) che favoriscono un costante dialogo sociali fra le parti al fine di evitare possibili momenti conflittuali e allo stesso tempo promuovono la legalità e il rispetto delle normative, assicurando sostenibili politiche di tutela sociale.

Contesto e Oggetto del Protocollo
Il Protocollo di Sito, sottoscritto da Aeroporto di Bologna, CGIL, CISL, UIL e UGL, Comune e Città Metropolitana di Bologna ha l'obiettivo di promuovere la piena regolarità delle condizioni di lavoro, la sicurezza e la legalità all'interno delle diverse attività operanti sullo scalo di Bologna, istituendo alcuni strumenti di monitoraggio delle attività in appalto.

Con questo Protocollo sono state adottate soluzioni normative, spesso già adottate nella prassi dall'Aeroporto di Bologna, al fine di garantire la qualità e la continuità di servizio nello scalo.

In particolare i principali punti del Protocollo prevedono:

  • la costituzione di un osservatorio paritetico congiunto che si riunirà periodicamente, di norma ogni 6 mesi con le OO.SS per verificare i raggiungimento degli obiettivi del Protocollo stesso;
  • la verifica della regolarità contributiva delle imprese esecutrici degli appalti affidati da (DURC); 
  • l'inserimento di una clausola sociale per gli appalti ad alta intensità di manodopera nel rispetto dei principi in essere e delle caratteristiche organizzative dall'appaltatore in accordo a quanto previsto dal nuovo codice degli appalti e dalla normativa europea; 
  • l'aggiudicazione degli appalti ad alta intensità di manodopera con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa; 
  • la massima attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza del lavoro;
  • la pubblicizzazione del protocollo a tutti gli appaltatori.

Infine il Protocollo richiama in allegato un specifico ulteriore Protocollo che dovrà essere firmato dagli handlers operanti sullo scalo di Bologna con le OO.SS. relativo all'inserimento di una serie di regole e chiarimenti sull'applicazione della clausola sociale, già prevista nel CCNL di settore, per il trasferimento di personale in caso di cambio di vettore da un handlers all'altro.