aidp
eapm
AREA RISERVATA CONTATTI linkedinyoutube
torna in home page

La notificazione delle cartelle di pagamento

di Michele Regina, direttore del personale Tempor [ michele.regina@tempor.it ]

La Commissione Provinciale Tributaria di Lecce con sentenza 909 del 23 ottobre u.s.- depositata il 16.11.09 - accoglie il ricorso di un contribuente avverso una notifica di Equitalia inviata per rrr.

La questione nasce da una omissione nel versamento di imposte ( Iva , Irap ed Irpef) che viene contestato ad un contruibuente da parte dell'Amministrazione .

Con il decorso dei termini per il pagamento di quanto dovuto il Concessionario iscrive a ruolo il debito per tributi, iscrivendo altresì per decorrenza dei termini di legge ipoteca su beni immobili del contribuente, ai sensi dell'art. 77, D.P.R. n. 602/73. (1)

L' iscrizione è ritenuta illegittima dallo stesso contribuente che pertanto la impugna .

Il contribuente, in sede di ricorso ,contesta la legittimità dell'ipoteca e contesta finanche l'esistenza legittima della notifica del provvedimento stesso. Per il contribuente l'atto non è stato notificato mediante un agente notificatore abilitato ed autorizzato.

Infatti anche se l'art. 26, comma 1, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (2), rubricato "Notificazione della cartella di pagamento", prevede la facoltà per gli Agenti della riscossione, di poter notificare atti per posta con rrr, lo stesso articolo individua esplicitamente quali agenti notificatori gli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, i messi comunali o gli agenti della polizia municipale.

In relazione al citato art. 26, comma 1, secondo la tesi del contribuente la notificazione deve sempre essere posta in essere da un agente notificatore abilitato, il quale a sua volta può anche avvalersi del servizio postale. Non risultano per converso legittime le notifiche fatte per il tramite del servizio postale direttamente e non tramite agente abilitato ai sensi del richiamato art. 26.

Non essendosi verificate le condizioni previste dall' 26 cit. il contribuente rileva l'inesistenza della notifica.

L'Agente della riscossione, invece, sostiene esattamente il contrario invocando lo stesso articolo a sostegno della propria tesi rilevando che la notifica può essere fatta mediante rrr.

Per la Commissione adita l'art. 26 cit. nella prima parte del primo comma individua tassativamente i soggetti legittimati alla esecuzione della notifica. La seconda parte - secondo la Commissione- del primo comma di detto articolo - a cui il resistente si riferisce - indica invece la modalità attraverso la quale i soggetti autorizzati possono di fatto anche eseguirla : questi soggetti anzichè direttamente possono ricorrere al servizio postale per la notifica.

Per quanto sopra la CTP, nell'accogliere le motivazioni di fatto e diritto del contribuente in quanto nel caso trattato non sono state ottemperate le condizioni tassative di cui all'art. 26 cit., dichiara la notifica dell'atto impugnato giuridicamente inesistente.

Certamente il caso - a favore del contribuente - costituisce un importante precedente - in specie se accolto dall'organo superiore , ove appellato - che crea un situazione di critica debolezza da parte dell'Agente ove avesse altri contenziosi analoghi viziati da notifiche come quelle respinte dal Giudice tributario di Lecce.

Art. 77 (Iscrizione di ipoteca) 

1. Decorso inutilmente il termine di cui all'articolo 50, comma 1, il ruolo costituisce titolo per iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore e dei coobbligati per un importo pari al doppio dell'importo complessivo del credito per cui si procede (1).

2. Se l'importo complessivo del credito per cui si procede non supera il cinque per cento del valore dell'immobile da sottoporre ad espropriazione determinato a norma dell'articolo 79, il concessionario, prima di procedere all'esecuzione, deve iscrivere ipoteca. Decorsi sei mesi dall'iscrizione senza che il debito sia stato estinto, il concessionario procede all'espropriazione (2). 

Art. 26 (Notificazione della cartella di pagamento)  

La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella è notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere dello stabile dove è l'abitazione, l'ufficio o l'azienda (1). Quando la notificazione della cartella di pagamento avviene mediante consegna nelle mani proprie del destinatario o di persone di famiglia o addette alla casa, all'ufficio o all'azienda, non è richiesta la sottoscrizione dell'originale da parte del consegnatario. Nei casi previsti dall'art. 140 del codice di procedura civile, la notificazione della cartella di pagamento si effettua con le modalità stabilite dall'art. 60 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e si ha per eseguita nel giorno successivo a quello in cui l'avviso del deposito è affisso nell'albo del comune. Il concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell'avvenuta notificazione o l'avviso di ricevimento ed ha l'obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell'amministrazione. Per quanto non è regolato dal presente articolo si applicano le disposizioni dell'art. 60 del predetto decreto (2).  

 

Nessun commento

Indietro