Il Progetto Formativo "ZENSHIN": Cultura Zen e Psicologia del Lavoro
di Maestro Tetsugen Serra, Stefano Verza [ cerchio@zenessere.it ]In questo articolo vengono riportate due esperienze formative che riguardano strutture organizzative differenti e con esigenze diverse, ma accomunate dal desiderio di stimolare le proprie persone a vivere totalmente e in continuazione nel Qui ed Ora e agire in accordo alle circostanze e ai cambiamenti sempre mutevoli, creando un profondo e armonico legame tra obiettivi personali, obiettivi di gruppo e obiettivi complessivi dell'organizzazione.
Qui di seguito cercheremo di evidenziarne brevemente le logiche distintive.
L'Oréal Divisione Prodotti di Lusso
Manuela Pozzati - Responsabile Formazione e Sviluppo Métier
"La scelta di esserci rivolti al Maestro Tetsugen è nata dall'esigenza di far vivere alle èquipe della boutique Shu Uemura di Via Brera e del banco Shu Uemura in La Rinascente Duomo un'esperienza capace di trasmettere loro alcuni valori fondamentali della filosofia del marchio giapponese. L'esperienza formativa doveva essere focalizzata sui concetti di armonia, rispetto, personalizzazione e atemporalità e tale da lasciare in loro un'impronta positiva e dalla quale poter astrarre e riportare nel quotidiano, nel rapporto con i clienti, con i colleghi, nell'atmosfera del punto vendita".
Atemporalità
Questa richiesta, il punto di partenza, ci ha svelato il desiderio di spostare il focus da un intervento formativo mirato ad un preciso arco di vita aziendale e orientato ad un obiettivo specifico ad uno che privilegiasse l'apprendimento inteso come un processo attivo di trasformazione e cambiamento sempre fruibile, indipendentemente dall'obiettivo finale che ci si è prefissati di raggiungere.
Armonia
Stimolare l'attenzione, il rispetto e la personalizzazione per favorirne il loro armonioso bilanciamento consente che il punto vendita "emani l'atmosfera". Per questo è stato importante sviluppare Acuità Sensoriale: esercitare tutti i sensi per abbracciare la complessità del reale, uscire dalla nostra particolare visione, recuperare attenzione verso la realtà circostante e i nostri interlocutori. E raggiungere il bilanciamento tra strategia di vendita, prodotto e cliente, evitando di innalzare i comportamenti di successo o il modello vincente o il brand. Le attività svolte, pertanto si sono focalizzate su "SANKAKU" (la capacità di esprimersi, conoscere approfonditamente la Realtà diversa da Noi, lasciarla esprimere, se necessario aiutarla a crescere ed esprimersi, aiutarla a capire la sua importanza, il suo ruolo, così che sia di aiuto anche alla nostra crescita. Solo quando queste due diverse realtà sono cresciute s'incontreranno creando una nuova Realtà, si produrrà il Vero cambiamento necessario alla sopravvivenza di tutti e di tutto).
Astrarre e riportare nel quotidiano
Solo se la teoria diventa esperienziale ecco che può avvenire la trasformazione profonda, poiché ciò che sperimentiamo resta in noi come bagaglio di reale vissuto esistenziale sempre disponibile e applicabile al nostro quotidiano. Ecco allora l'importanza di promuovere un Processo di Apprendimento che fosse un ciclo continuo di Esperienza Consapevole, Presa di Coscienza, Deduzione, Applicazione senza Teorizzazione.
Studio Pagliuca
Dott. Luigi Pagliuca - Titolare
"Ho sempre posto grande attenzione a stimolare nei miei collaboratori il senso di appartenenza, sia all'interno del mio Studio, sia nel corso della mia esperienza di Presidente dell'Ordine dei Ragionieri Commercialisti di Milano. Se uniamo questo alla mia innata curiosità per le novità ecco i motivi della scelta di effettuare con Zenessere un weekend formativo nel Monastero Zen di Berceto".
L'incontro preliminare
Vivere una giornata presso lo Studio Pagliuca ci ha permesso di cogliere da un lato l'atmosfera del luogo di lavoro, effettivamente molto tesa al coinvolgimento attivo di tutti, allo scambio relazionale e alla condivisione delle reciproche conoscenze; dall'altro anche due vincoli che spingevano nella direzione opposta:
- la separazione fisica tra i professionisti e gli operativi dettata da necessità logistico-organizzative;
- la pressione delle scadenze che nei periodi annuali di picco lavorativo "si traduce" in un'attenzione ai tempi a volte necessariamente ossessiva, a prescindere dalla valida strutturazione dello studio e dalle capacità di programmazione dei singoli.
Il momento residenziale
La scelta residenziale ha avuto la sua motivazione ben precisa di immergere per due giorni e mezzo il gruppo nell'atmosfera che si respira nel Monastero Zen caratterizzata proprio da principi di forte appartenenza che si vivono pienamente sulla propria pelle. In questo senso la location ha costituito essa stessa un primario ambiente di apprendimento.
Da queste premesse ci si è mossi nello specifico per lavorare su due attitudini per noi fondamentali:
- la Focalizzazione, per quanto ha riguardato la pressione delle scadenze
- l' Interdipendenza per quanto ha riguardato la separazione fisica tra i professionisti e gli operativi.
Seguire un fiocco di neve che cade guardando il cielo
Questo è stato il Koan che ha ispirato tutto il lavoro sulla prima attitudine. Il cammino che porta al raggiungimento di un obiettivo è costituito da momenti infiniti di cambiamento del Qui e Ora, riuscire a focalizzare questi momenti per costruire un cammino verso l'obiettivo, vuol dire prestare attenzione agli obiettivi da raggiungere senza perdere di vista, al contempo, il cammino che personalmente si sta percorrendo. Per essere sempre più non nella ... ma la Realtà.
Due mani incontrandosi producono un suono: quale è il suono di una mano sola?
Intorno a questo Koan si è sviluppato tutto il lavoro sulla seconda attitudine allo scopo di valorizzare al massimo la propria natura e i propri valori profondi e da lì partire per poi sviluppare una consapevole azione individuale nel Tutto, che aiutasse a rafforzare un senso comune e un forte commitment nei confronti dei valori e degli obiettivi dello Studio professionale..
Il Follow-up
A distanza di circa due settimane dal rientro nella propria realtà lavorativa quotidiana ci si è ritrovati nel Monastero di Milano per una giornata finalizzata a perfezionare l'applicazione del bagaglio esistenziale e professionale acquisito nel percorso formativo residenziale..
Conclusione.
"Il lavoro in sé o uno specifico obiettivo non sono importanti, il fattore decisivo è ciò che accade dentro di te, mentre fai quel lavoro o raggiungi quell'obiettivo. Puoi portare una ventata di novità nel tuo lavoro solo se tu stesso inizi a essere nuovo, perché il lavoro è solo espressione esteriore di quello che sei. Sarà sempre meno di ciò che sei e non potrà mai essere qualcosa di più" (Saggio Indiano)
Il termine giapponese SHIN indica la mente e il cuore all'unisono dell'essere umano realizzato, proprio a significare che l'uomo solo nella sua globalità di razionalità e passione può iniziare ad essere nuovo, ovvero a non "stare" semplicemente nel cambiamento ma a Essere il cambiamento.
"I shin den shin: da essere a essere"
Gassho
Nessun commento











