Statuto regionale Toscana

Articolo 1 – Costituzione e denominazione
Nell'ambito della Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP) è costituito il Gruppo Regionale AIDP della Toscana, denominato Gruppo Toscano, con sede presso il domicilio del Presidente in carica.

Articolo 2 – Scopo 
Il Gruppo si prefigge lo scopo di promuovere l’attività dell’AIDP nell’ambito territoriale della Toscana, ispirandosi ai valori di riferimento e alle modalità per raggiungere gli scopi previsti agli art. 1, 2, 3 e 4 dello Statuto Nazionale.
L’Associazione è apartitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione stessa non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali.
Il Gruppo Toscano opera in piena autonomia e libertà di iniziativa per le proprie attività ed il proprio sviluppo. Ricerca altresì attivamente, quando necessario e opportuno, sinergie e collaborazione con il livello nazionale, con altri gruppi territoriali, con altre associazioni ritenute affini e coerenti alle finalità e ai valori di AIDP.

Articolo 3 – Durata
Il Gruppo ha durata analoga e dipendente da quella dell’Associazione Nazionale, ma potrà essere sciolto con delibera dell’Assemblea Straordinaria Regionale.

Articolo 4 – Soci
I Soci appartenenti al Gruppo, in relazione ai propri requisiti personali e professionali, si distinguono in:

- Soci ordinari (v. art. 7 Statuto Nazionale)
- Soci onorari ( v. art. 8 Statuto Nazionale)
- Soci benemeriti (v. art. 8 Statuto Nazionale)

Tutti i Soci, purché maggiorenni, hanno diritto di voto per tutte le delibere di competenza dell’Assemblea ordinaria e straordinaria.
Per tutti coloro che hanno o acquisiscono la qualità di Socio è esclusa la possibilità della partecipazione preventivamente dichiarata temporanea alla vita associativa.
Ogni socio ordinario può essere eletto a cariche sociali.


Articolo 5 – Ammissione dei Soci
Possono chiedere di far parte del Gruppo Regionale coloro che hanno i requisiti di cui all’art. 7 dello Statuto Nazionale e operano in Toscana o che vi risiedano.
Coloro che intendono iscriversi al Gruppo Regionale devono presentare domanda di  iscrizione su apposito modulo al Consiglio Direttivo del Gruppo stesso che, previa valutazione  e riscontro dei requisiti richiesti, la approva.
L’interessato, previo pagamento della quota associativa, viene incluso nell’elenco Regionale del gruppo ed in quello Nazionale dei Soci AIDP.

Articolo 6 – Decadenza dei Soci
La qualifica di Socio si perde  a seguito di:

1) dimissioni volontarie
2) morosità nel pagamento della quota associativa annuale oltre i termini fissati dal Consiglio Direttivo Regionale.
3) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo  Nazionale. In questo caso, in base all’art. 10  dello Statuto Nazionale, è ammesso ricorso davanti al Collegio dei Probiviri.

La qualifica di Socio non viene meno a seguito di pensionamento o cambio delle funzioni in relazione alle quali si è stati ammessi. Quest’ultima ipotesi va prontamente comunicata alla Segreteria Regionale.

Articolo 7 – Organi dell’Associazione 
Gli Organi sociali del Gruppo sono: 

1 – l’Assemblea Regionale dei Soci
2 – Il Presidente
3 – il Consiglio Direttivo Regionale (C.D.R.)
4 – il Collegio dei Sindaci Revisori


Articolo 8 – Assemblea Regionale dei Soci
L’Assemblea è il massimo organo deliberativo del Gruppo.  
L’Assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, provvede per i suoi lavori alla nomina di un Presidente, di un Segretario e, se necessario, di un Comitato elettorale composto da tre membri. 
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno in sessione ordinaria per  deliberare su:

1) approvazione del conto consuntivo dell’anno precedente;
2) approvazione della relazione del Presidente sull’attività sociale svolta nell’anno precedente e su quella programmata nell’anno in corso;
3) Ogni altro argomento attinente l’attività sociale del Gruppo che non sia di competenza specifica di altri Organi.

L’Assemblea stessa viene convocata ogni tre anni per il rinnovo delle cariche elettive e cioè per:

a) l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo Regionale
b) l’elezione dei membri del Collegio dei Sindaci Revisori


Articolo 9 – Diritto di Partecipazione
Possono partecipare alle Assemblee, sia in seduta ordinaria che straordinaria, i soli Soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale relativa all’anno precedente a quello di effettuazione dell’Assemblea stessa e i nuovi iscritti nell'anno in cui si svolge l'Assemblea.
Ogni Socio ha diritto ad  un voto e può rappresentare  in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di cinque Soci.

Articolo 10 – Assemblea Straordinaria
La convocazione dell’Assemblea Straordinaria, oltre che dal Consiglio Direttivo Regionale su propria deliberazione, potrà essere richiesta dal 25% degli aventi diritto al voto che dovranno proporre l’Ordine del giorno. In tal caso la stessa dovrà essere convocata entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.

Articolo 11 – Validità dell’Assemblea
L’avviso di convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene inviato dal Presidente  ai Soci almeno 15 giorni prima della data di convocazione. Lo stesso avviso, inviato all'indirizzo e-mail indicato dal socio, deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza in prima e seconda convocazione. Quest’ultima potrà essere tenuta nello stesso giorno della prima convocazione, purché almeno un’ora dopo. 
L’Assemblea è validamente costituita:

- in prima convocazione, quando siano presenti, di persona o per delega, almeno la metà degli aventi diritto al voto;
- in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli aventi diritto.

Le deliberazioni vengono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’elezione del Presidente e degli altri Membri del Consiglio Direttivo Regionale si svolge a scrutinio segreto, ma l’Assemblea può stabilire che l’elezione stessa avvenga in altra forma.
In occasione del rinnovo degli Organi Statutari, l’Assemblea nomina un Comitato elettorale composto da almeno tre iscritti, al quale spetta di presiedere allo svolgimento delle operazioni elettorali, secondo le norme e le procedure stabilite.

Art. 12 – Modifiche allo Statuto
Le modifiche del presente Statuto, che dovranno essere espressamente poste all'Ordine del Giorno, saranno discusse e deliberate dall'Assemblea Straordinaria dei Soci costituita dai due terzi degli aventi diritto al voto, in prima convocazione, e da almeno un terzo degli aventi diritto, in seconda convocazione. Le delibere sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Lo Statuto, così modificato, sarà notificato all'AIDP Nazionale.

Articolo 13 – Il Consiglio Direttivo Regionale  (C.D.R.)
Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo è stabilito dall’Assemblea in un massimo di 7 . Di esso fanno parte anche i Soci del Gruppo designati membri del Consiglio Direttivo Nazionale e il Past-President, ossia il Presidente del C.D.R. precedente cessato dalla carica.
Il C.D.R. è composto dal Presidente, dal Vice-Presidente Vicario e dagli altri Consiglieri. Detti incarichi sono assegnati dal C.D.R. tra i propri membri alla sua prima riunione.
Il C.D.R. rimane in carica tre anni ed i suoi componenti non sono rieleggibili per più di tre volte consecutive. Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
I membri eletti che dovessero rassegnare le dimissioni nel corso del mandato,  saranno sostituiti, tenuto conto dei risultati delle elezioni, con delibera del C.D.R o  con nuove elezioni. I sostituti resteranno in carica fino alla scadenza del mandato dei membri sostituiti.
Nel corso di esercizio potranno essere cooptati quali membri del C.D.R., senza diritto di voto, quei Soci e professionisti consulenti che intendano offrire il loro supporto professionale specifico per determinate attività che il gruppo intenda sviluppare.
Il C.D.R. dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti elettivi in carica.

Articolo 14 – Convocazione del C.D.R.
Il Consiglio Direttivo Regionale si riunisce almeno trimestralmente; può inoltre riunirsi su richiesta di almeno tre membri. Partecipano, senza diritto di voto, i membri del Collegio Sindacale del Gruppo Regionale.

Articolo 15 – Compiti del C.D.R.
Il C.D.R.  ha la funzione di stimolare, programmare e gestire l’attività del Gruppo ed esercita le sue funzioni con tutti i poteri che non siano riservati in modo espresso all’Assemblea e ripartisce tra i suoi membri le funzioni inerenti all’organizzazione, all’amministrazione ed alla segreteria, alle attività di studio e di ricerca, alla formazione ed alla documentazione, ai contatti all’interno ed all’esterno dell’Associazione.
Al Consiglio Direttivo compete:

- stabilire l’importo della quota associativa annuale dei Soci del Gruppo Regionale;
- proporre, in vista dell’Assemblea Nazionale, candidature per le cariche di Consigliere, Sindaco, Proboviro;
- costituire Gruppi di studio incaricati di realizzare singoli progetti o di collaborare al raggiungimento di particolari obiettivi associativi;
- segnalare all’Assemblea, in relazione alle  candidature a cariche sociali, i Soci che abbiano   preso parte più attivamente alla vita associativa e/o possano contribuire utilmente allo sviluppo  dell’Associazione;
- formare e presentare all’Assemblea liste di candidati alle cariche sociali (ferma restando la facoltà attribuita a tutti i Soci di presentare altre candidature o votare candidati non compresi nelle liste suddette), tenendo conto della disponibilità degli stessi candidati a contribuire efficacemente allo sviluppo dell’attività associativa;
- segnalare all’Assemblea il nome da proporre quale Socio onorario dell’Associazione, in quanto rispondente ai requisiti richiesti (ex art. 8 Statuto Nazionale).
- deliberare sulle domande di ammissione nei casi di dubbio possesso dei requisiti richiesti;
- proporre il/i Membro/i del Consiglio Direttivo Nazionale in rappresentanza del Gruppo Regionale Toscano;
- visionare il conto consuntivo ed il preventivo da sottoporre annualmente all’approvazione dell’Assemblea;
- approvare la relazione sulle attività svolte dal Gruppo Regionale nell’anno precedente ed il programma per l’anno successivo;
- fissare le date delle Assemblee ordinarie  e convocare l’Assemblea straordinaria di cui all’art.10.
- assicura la correttezza dei requisiti professionali di coloro che chiedono l’iscrizione all’AIDP.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza. In caso di parità di voto, prevale il voto del Presidente.
L’eventuale partecipazione di Soci, su invito del Consiglio Direttivo, a riunioni per le quali gli stessi abbiano competenze specifiche, non dà diritto di voto.
Possono inoltre partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, previo invito e senza diritto di voto, i Soci del Gruppo che abbiano interesse specifico agli argomenti all'ordine del giorno.

Articolo 16 – Il Presidente
Il Presidente è il legale rappresentante del Gruppo regionale.
Non può essere rieletto per  più di un mandato.
Il Presidente ha inoltre la responsabilità primaria di assicurare l’adempimento di tutte le attività che, per Statuto Nazionale e relative procedure applicative dell’Associazione, fanno capo direttamente a lui.
In particolare:

- gestisce e sviluppa le attività locali, nonché quelle interregionali e nazionali, in sintonia con le linee programmatiche  del Consiglio Direttivo Nazionale;
- favorisce e pone in atto azioni per sviluppare la conoscenza dell’Associazione nella Regione;
- propone al Consiglio la nomina di eventuali responsabili di sezioni territoriali;
- propone l’attribuzione di deleghe o incarichi specifici al Vice Presidente Vicario o ai Consiglieri;
- propone la nomina dei responsabili della Segreteria;
- si pone un obiettivo di crescita, o almeno di mantenimento, del numero dei Soci, cercando di  coprire tutti i settori di attività presenti nel territorio di competenza; 
- contribuisce alla individuazione e finalizzazione di possibili sovvenzioni, sponsorizzazioni e/o  partnership, in accordo con il  Comitato Esecutivo Nazionale ed in linea con le modalità   legali/amministrative/di linea commerciale fissate dall’Associazione;        
- ricerca, acquisisce e fornisce  al Consiglio Direttivo Nazionale le informazioni che ritiene utili per  lo sviluppo delle attività dell’Associazione, sia a livello locale che nazionale;
- dà disposizione perché il versamento dei contributi associativi alla Sede Nazionale vengano effettuati secondo i tempi e le modalità fissate dalla procedura;
- ha la responsabilità amministrativa del Gruppo, congiuntamente con chi svolge la funzione di Segretario-tesoriere del Gruppo.  Mantiene pertanto il controllo dei costi/entrate e della situazione finanziaria del Gruppo stesso con l’obiettivo di un bilancio annuale almeno in pareggio;
- delega per iscritto, di volta in volta, in caso di impossibilità a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale, un altro Socio del proprio Gruppo, purché non ricopra già la carica di Consigliere Nazionale, allo scopo di assicurare la rappresentanza del Gruppo;
- assicura che alle scadenze e con le modalità previste venga effettuato l’aggiornamento del sito, nelle parti dedicate al Gruppo Regionale.

Articolo 17 – Il Vice Presidente Vicario
In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate, nella loro pienezza, dal Vice Presidente Vicario.

Articolo 18 – Il Collegio Sindacale Regionale
Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi ed  un supplente, tutti rieleggibili, scelti tra i Soci del Gruppo Regionale, eletti dall’Assemblea.
Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente. Dura in carica tre anni. 
Se per qualsiasi motivo uno dei membri viene a mancare  sarà sostituito dal supplente. In caso di ulteriori defezioni l’Assemblea provvederà all’elezione dei membri mancanti.
Il Collegio Sindacale ha il compito di verificare la contabilità e l’amministrazione del  Gruppo. Vigila inoltre sulla corretta applicazione del presente Statuto e dello Statuto Nazionale.

Articolo 19 – Anno Sociale
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno

Articolo 20 – Patrimonio
Gli introiti del Gruppo sono costituiti da: a) quote associative; b) contributi volontari degli iscritti; c) contributi dell'Associazione Nazionale; d) proventi e contributi diversi.
Le quote di cui al precedente punto a) sono personali e, quindi, a qualsiasi titolo intrasmissibili.
Qualsivoglia bene di proprietà del Gruppo, risultante al momento dello scioglimento per qualunque causa, sarà devoluto all’AIDP Nazionale, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge 23.12.1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 21 – Controversie
Tutte le controversie insorgenti tra il Gruppo ed i Soci e tra i Soci, ai sensi dell’art. 18 dello Statuto Nazionale, sono risolte attraverso apposita richiesta al Collegio dei Probiviri, istituito presso l’AIDP Nazionale.

Articolo 22 – Scioglimento
Lo scioglimento del Gruppo è deliberato dall’Assemblea dei Soci, convocato in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in 1^ che in 2^ convocazione, di almeno 4/5 degli aventi diritto al voto. Così pure la richiesta dell’ Assemblea Generale Straordinaria da parte dei Soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno i 4/5 degli aventi diritto al voto. 
Qualsivoglia bene di proprietà del Gruppo, risultante al momento dello scioglimento per qualunque causa, sarà devoluto all’AIDP Nazionale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge 23.12.1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 23 – Norma finale
Per tutto quanto non previsto e disciplinato dal presente Statuto si fa rinvio, anche per analogia, allo Statuto dell’AIDP Nazionale e, in difetto di esso, alle norme del Codice Civile in materia di Associazioni.

Così modificato ed approvato nell'assemblea dei Soci del 18.04.2011

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