Statuto AIDP Gruppo Regionale Piemonte

Con modifiche deliberate dall'Assemblea Straordinaria del 18 luglio 2013

Articolo 1 – Denominazione e durata        

Nell’ambito   dell’Associazione   Italiana   per  la  Direzione   del  Personale (AIDP) è costituito – a norma dell’art. 20 dello Statuto Nazionale AIDP – il Gruppo Regionale AIDP del Piemonte denominato Gruppo Regionale Piemonte.

L'Associazione  è a durata  illimitata  nel tempo  ed è regolata  a norma  del Titolo I Cap. III, articolo 36 e segg. del Codice Civile, nonché dal presente Statuto.    

Tutti  i partecipanti  all'Associazione  sono  tenuti  a rispettare  le norme  del presente  Statuto e del Regolamento  secondo le deliberazioni  assunte dagli organi preposti.                  

Articolo 2 - Sede

Il Gruppo ha la sua sede in Torino. Possono essere costituite Sezioni Provinciali laddove esista un consistente nucleo di aderenti.

Articolo 3 – Finalità e attività

L’associazione si prefigge di contribuire a migliorare tutti gli aspetti della relazione tra persona e lavoro, favorendo  attivamente  lo sviluppo culturale e  professionale  di  chi  nelle  varie  organizzazioni  opera  direttamente  per questo obiettivo con chiaro e preferenziale riferimento alle competenze connesse  con  la  gestione,  lo  sviluppo  e  la  valorizzazione   delle  Risorse Umane.       

L'Associazione  è apartitica e non ha scopo di lucro.         

Il Gruppo  Regionale  si prefigge  lo scopo di realizzare  l’azione  dell’AIDP concretizzando   sul   territorio   Piemontese   finalità   e   scopi   associativi contenuti nello Statuto Nazionale AIDP e cioè:

-        favorire il miglioramento delle relazioni individuo-azienda;

-        promuovere la crescita culturale e professionale di quanti si occupano di questi problemi;

-        valorizzare l'immagine, il ruolo e la qualificazione di coloro che operano professionalmente nell'area delle risorse umane;

-        contribuire allo sviluppo delle persone nelle organizzazioni aumentandone la competitività e i risultati;

-        definire, diffondere e testimoniare attivamente i valori guida da rispettare nell'esercizio delle professionalità coinvolte;

-        allacciare rapporti efficaci o forme di alleanza con enti, istituzioni, altre associazioni coerenti per finalità e valori testimoniati;

-        concorrere alla diffusione nella comunità degli affari e nella società di una cultura aderente ai valori enunciati;

-        contribuire all'elaborazione di norme o leggi che possano riguardare le tematiche oggetto dell'Associazione;

-        favorire l'inserimento dei Soci in organismi rappresentativi pertinenti;

-        fornire ai Soci supporti e servizi di interesse comune;

-        promuovere attività di ricerca, studio e diffusione di competenze, esperienze e innovazioni sia a livello nazionale che internazionale;

-        sviluppare insieme alle istituzioni scolastiche, universitarie e di formazione progetti di supporto all'orientamento professionale e alla formazione dei giovani.

L’Associazione potrà svolgere tutte le attività connesse o affini o utili alla realizzazione degli scopi associativi o comunque sia direttamente che indirettamente  attinenti  ai medesimi  scopi,  ivi compresa  la possibilità  di partecipare a società di capitali.         
Articolo 4 - Ammissione degli Associati

Possono far parte del Gruppo le persone fisiche che abbiano - o abbiano posseduto - i requisiti di cui agli artt. 7 e 8 dello Statuto nazionale.

Coloro i quali intendono aderire all'AIDP devono presentare domanda di iscrizione indirizzata al Gruppo Regionale.

Il Presidente, verificata la sussistenza dei requisiti soggettivi, sottopone la domanda all'approvazione del Consiglio Direttivo regionale.

Approvata la richiesta, il Presidente del Gruppo Regionale richiede alla persona interessata il versamento della quota associativa nella misura fissata e, ricevuta l'attestazione dell'avvenuto pagamento, trasmette la scheda del nuovo Associato alla Segreteria Nazionale.

Possono, altresì, entrare a far parte del Gruppo soggetti che, pur non possedendo all'atto i requisiti di cui al 1° comma, intendono formarsi professionalmente per esercitare le funzioni di cui agli artt. 7 e 8 dello Statuto nazionale.
Articolo 5 - Diritti degli Associati

Coloro i quali conseguono l'iscrizione al Gruppo sono inseriti nella lista della Segreteria Nazionale Soci AIDP.

In dipendenza dei propri requisiti personali e professionali gli appartenenti al Gruppo si distinguono in:

1. Associati ordinari;

2. Associati onorari.

Tutti gli Associati hanno diritto di voto.

L’iscrizione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso, trascorso il periodo minimo di un biennio.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Ciascun Associato si impegna a partecipare alla vita associativa e a rispettare il presente Statuto e le deliberazioni degli Organi dell’Associazione.

Articolo 6 - Cessazione della qualifica di Associato

Il mutamento di attività professionale o il pensionamento non comportano per gli Associati la decadenza dalla loro qualifica.

La qualifica di Associato si perde per:

a)     recesso volontario;

b)     morosità protrattasi oltre i termini all'uopo previsti dal Consiglio Direttivo regionale;

c)     radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo nazionale a seguito di un procedimento disciplinare svolto secondo le previsioni dell’articolo 18 dello Statuto Nazionale.

Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto nazionale, avverso i provvedimenti di radiazione di cui alla lett. c) del precedente comma, è ammesso ricorso davanti al Collegio dei Probiviri.

Articolo 7 - Organi Associativi

Gli organi associativi del Gruppo Regionale sono:

- l’Assemblea degli Associati

- il Consiglio Direttivo

- il Presidente

- il Segretario / Tesoriere

- il Collegio Sindacale
Articolo 8 - Assemblea degli Associati

L’Assemblea è il massimo organo deliberativo del Gruppo, è composta da tutti gli Associati del Gruppo.

L’Assemblea dovrà essere convocata una volta l’anno entro il primo semestre.

L’avviso di convocazione dovrà essere inviato agli Associati almeno 10 giorni prima di quello fissato per la riunione.

Per la convocazione sono ammessi la posta elettronica o altri mezzi equivalenti che diano riscontro del ricevimento.

E’ compito dell’assemblea:

discutere ed approvare la relazione sull’attività associativa dell’anno precedente ed il programma di massima per l’anno

-        successivo;

-        approvare il rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente;

-        esaminare ed approvare eventuali proposte di modifica del presente Statuto, ovvero darne mandato al Consiglio Direttivo;

-        sciogliere l’Associazione e nominare uno o più liquidatori.

Ogni Associato ha diritto a un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di 5 Associati.

L’Assemblea, una volta ogni tre anni, procede anche all’elezione del Consiglio Direttivo.

Articolo 9 – Costituzione e validità dell’Assemblea

L’Assemblea è validamente costituita :

-        in prima convocazione: quando sia presente almeno la metà degli Associati (personalmente o per delega) regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento della quota sociale;

-        in seconda convocazione: qualunque sia il numero degli Associati aventi i requisiti di cui al precedente punto, presenti di persona o per delega.

L’Assemblea delibererà sia in prima che in seconda convocazione a maggioranza assoluta dei voti presenti.

Sono fatte salve le particolari maggioranze nei casi espressamente previsti dalla legge.
 

Articolo 10 – Elezioni del Consiglio Direttivo

Il rinnovo del Consiglio Direttivo avviene ogni tre anni nel corso dell’Assemblea annuale del Gruppo mediante elezione da parte degli Associati.

Hanno diritto al voto gli Associati in regola con il pagamento della quota sociale.

Il voto è segreto.

Ciascun Associato può partecipare alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali personalmente o per delega conferita ad altro Associato.

Non è ammesso che un Associato abbia più di cinque deleghe.

Le elezioni verranno effettuate sulla base di una lista di candidature presentate, con possibilità per i singoli Associati di presentare altre candidature o votare altri nominativi, al di fuori di quelli indicati nella lista stessa.
Articolo 11 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da:

- Presidente

- 3 Vice Presidenti

- 8 Consiglieri

- Presidente uscente

- Segretario / Tesoriere

- Responsabili delle Sezioni provinciali regolarmente costituite.

- Consiglieri Nazionali del Gruppo Piemonte che non fanno parte del Consiglio Direttivo ad altro titolo.

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea ordinaria e dura in carica tre anni.

I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

In caso di dimissioni durante il mandato è data facoltà al Consiglio di reintegrare il numero per cooptazione fino ad un massimo di tre membri.

Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito.
Articolo 12 – Funzionamento del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo procede nel suo ambito alla nomina del Presidente e dei Vice Presidenti.

Il Presidente non può venire nominato per più di due interi mandati consecutivi.

Il Consiglio Direttivo designa i candidati del Gruppo Regionale Piemonte al Consiglio Nazionale scegliendoli fra gli Associati del Gruppo.

Procede inoltre alla nomina del Segretario/Tesoriere, scegliendolo tra i Consiglieri eletti oppure cooptandolo tra gli Associati del Gruppo Regionale Piemonte.

Articolo 13 - Compiti e attribuzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ed ha la funzione di programmare e stimolare le attività del Gruppo indicendo riunioni di studio, favorendo la partecipazione degli Associati ad incontri e convegni e quanto altro necessario al proficuo funzionamento e sviluppo del Gruppo.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta di voti ed; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

A ciascun membro spetta un voto.

L’avviso di convocazione dovrà essere inviato almeno 3 giorni prima di quello fissato per la riunione, anche mediante posta elettronica o qualunque altro mezzo che dia riscontro dell’avvenuto ricevimento.

In prima convocazione il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente almeno la metà dei suoi membri; in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a)     deliberare sulle domande di ammissione degli Associati;

b)     redigere il rendiconto preventivo ed il rendiconto consuntivo da sottoporre annualmente all'approvazione dell'assemblea regionale;

c)     redigere la relazione sulle attività svolte dal Gruppo Regionale nell'anno precedente ed il programma per l'anno in corso;

d)     fissare le date delle assemblee ordinarie e convocare l'assemblea straordinaria qualora risulti necessario o venga chiesto dal 25% degli Associati aventi diritto a voto;

e)     redigere i regolamenti interni e le eventuali modifiche sottoponendole per l'approvazione all'Assemblea;

f)      curare l'ordinaria amministrazione e la straordinaria amministrazione;

g)     attuare le finalità previste dallo statuto nazionale e dal presente Statuto.

Spetta inoltre al Consiglio Direttivo:

-        autorizzare la costituzione di Sezioni Provinciali e coordinarne l’attività;

-        costituire d’iniziativa o su richiesta, gruppi di lavoro incaricati di realizzare singoli progetti o di collaborare al raggiungimento di particolari obiettivi associativi. I responsabili dei Gruppi di lavoro partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto;

-        determinare l’importo della quota associativa

Articolo 14 - Presidente – Vice Presidenti – Segretario/Tesoriere

Il Presidente ha la rappresentanza legale del Gruppo Regionale e, congiuntamente al Segretario/Tesoriere, la responsabilità amministrativa.

I Vice Presidenti svolgono le funzioni assegnate loro nel quadro della delega ricevuta dal Consiglio Direttivo e sostituiscono il Presidente in caso di suo impedimento, assumendone pro-tempore tutti i poteri.

Incarichi specifici possono essere affidati, anche temporaneamente, ai singoli Consiglieri.

Il Segretario svolge le funzioni organizzative e cura l’amministrazione del Gruppo .

Art. 15 – Il Collegio Sindacale Regionale

L’Assemblea degli Associati ha la facoltà di istituire organi di controllo secondo le disposizioni di legge vigenti.

 

Articolo 16 - Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

-        dalle quote associative regionali;

-        dai conferimenti volontari in denaro e in beni da parte degli Associati;

-        dai contributi dell’Associazione nazionale

-        da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti da parte di terzi;

-        dai beni immobiliari e mobiliari, nonché da devoluzioni che per qualsiasi titolo pervengano all’Associazione.

Durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Articolo 17 - Quote Associative

Le quote associative devono essere versate dall’Associato entro il 31 marzo di ogni anno.

Il recesso degli Associati deve essere dagli stessi comunicato alla Segreteria entro il 31 marzo.

Qualora questo termine venga superato, l’Associato continuerà ad essere tale per l’anno in corso e pertanto sarà tenuto a versare la quota associativa
Articolo 18 - Anno sociale

L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 19 - Controversie

Tutte le controversie insorgenti tra il Gruppo e gli Associati e tra gli Associati, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto nazionale, sono risolte attraverso apposita richiesta al Collegio dei Probiviri istituito presso l’AIDP nazionale.

Articolo 20 - Scioglimento

Lo scioglimento del Gruppo è deliberato dall'assemblea degli Associati, convocata in seduta straordinaria, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 2/3 degli aventi diritto al voto.

Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte degli Associati aventi per oggetto lo scioglimento dell'Associazione deve essere presentata da almeno 2/3 degli aventi diritto a voto.

Qualora l’Assemblea degli Associati dovesse deliberare in merito allo scioglimento dell’Associazione, il patrimonio esistente dovrà essere devoluto all’AIDP Nazionale, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 21 - Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa rinvio, anche per analogia, allo Statuto Nazionale AIDP ed in difetto alle norme di Legge in materia di associazioni.

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