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Lettera del Presidente

SALUTO DEL PRESIDENTE - 1 LUGLIO 2011

Care/i amiche e amici, 

è con grande piacere che Vi indirizzo questo mio primo messaggio come nuovo Presidente AIDP, Associazione con la quale per tanti anni ho condiviso le  attività con grande spirito di servizio.

E con lo stesso spirito e con un grande entusiasmo mi accingo ad iniziare questo mandato.

Vorrei introdurre fin da ora quelle che saranno alcune linee guida fondamentali per il triennio che andiamo ad iniziare.

Nell’era della globalizzazione e della crisi finanziaria la gestione delle persone sta emergendo sempre di più come un dato cruciale per la competitività delle imprese e dell’intero sistema Paese. Non vi è dubbio, infatti, che le persone, se ben preparate, motivate ed impegnate, possano rappresentare una delle leve fondamentali del vantaggio competitivo delle imprese: possiamo quindi, ragionevolmente sostenere che il tema del capitale umano abbia acquisito una importanza quanto meno equivalente a quella del capitale finanziario e di quello tecnologico. Di conseguenza, la gestione delle persone sta diventando, finalmente, un fattore strategico per le imprese e per il Paese.

Lo scenario sopra delineato ha delle conseguenze significative per la funzione “Risorse Umane” che dovrà aggiungere al suo tradizionale bagaglio specialistico competenze e conoscenze di tipo strategico che rendano concreta l’acquisizione del ruolo di “business partner”. Perché questo avvenga, è necessario che i professionisti HR escano dal loro angolo, acquisiscano la mentalità ed il linguaggio del business, siano in grado di provare con i numeri l’utilità del loro lavoro per il conto economico aziendale.

In questo contesto AIDP si pone come obiettivo prioritario per i prossimi anni quello di favorire l’evoluzione della funzione verso la “strategia d’impresa”, ponendosi come punto di riferimento nazionale per tutti gli interlocutori, interni ed esterni all’Associazione, interessati al tema Risorse Umane.

Per quanto riguarda il mondo esterno, dobbiamo, in primo luogo, diventare interlocutori credibili delle imprese che, in Italia, sono in larghissima maggioranza piccole e medie. In queste realtà, il ruolo HR viene, spesso, svolto direttamente dall’imprenditore ed è a lui che dobbiamo rivolgerci, mettendo a disposizione del sistema delle imprese il nostro capitale di conoscenze: è evidente che, se riusciamo a fare questo, amplieremo di molto la platea dei nostri interlocutori potenziali.

Sempre sul fronte esterno, vogliamo sviluppare i nostri rapporti con una serie di interlocutori,  al fine di realizzare:

  • un maggior coinvolgimento con le parti sociali e con il legislatore, cercando di essere presenti ai tavoli che contano per influenzare i cambiamenti in corso;
  • un incremento dei rapporti con le Università a tutti i livelli, favorendo anche docenze AIDP nei corsi e nei master universitari;
  • un forte sviluppo dei rapporti internazionali, con particolare attenzione a due temi oggi “caldi” in Europa: - la messa a punto di un sistema europeo di certificazione della professione HR, su cui l’EAPM sta cominciando a lavorare; - la partecipazione a progetti paneuropei HR, con possibilità di ottenere   finanziamenti dai vari Fondi europei;
  • un ampliamento dei rapporti di collaborazione e di partnership con importanti società di consulenza su temi di valenza strategica.

Per quanto riguarda il nostro interno, la “governance” dell’Associazione  deve essere fondata, a mio avviso, su due concetti base:

1 - il lavoro di squadra, senza il quale non si va da nessuna parte. I risultati, in Azienda e a maggior ragione nello sport e nel volontariato, sono necessariamente di gruppo e, proprio per questo, forieri di grande soddisfazione sul piano collettivo;

2 - il riconoscimento del ruolo fondamentale dei Gruppi regionali che sono il “motore”di AIDP a livello locale. La loro attività, adeguatamente valorizzata, aumenterà il nostro “presidio del territorio”, contribuendo al miglioramento della stessa immagine nazionale dell’Associazione. Va, inoltre, ricordato che l’articolazione ”federalista” di AIDP rappresenta un elemento di vantaggio competitivo verso altre Associazioni concorrenti: essa va, quindi, rafforzata anche per quanto riguarda gli aspetti economici e contributivi.

Sulla base di tali concetti di fondo, gli organi previsti dallo Statuto vanno utilizzati in una logica partecipata ed efficace, in modo da poter migliorare la loro “capacità di ascolto” e la loro capacità di fornire risposte coerenti ai bisogni espressi dagli interlocutori. In particolare:

  • il Consiglio Direttivo: deve essere chiamato a discutere e produrre idee costruttive piuttosto che ratificare decisioni già prese;
  • il Comitato Esecutivo: deve essere attivo, con reali poteri operativi affidati ai Vice Presidenti. Ognuno dei Vice Presidenti dovrà seguire come “Capo progetto” il settore affidatogli, disponendo anche di un budget per elaborare eventi e servizi tematici da realizzare poi a livello regionale e/o pluriregionale, in stretto legame con i Presidenti dei Gruppi. Di fatto, si realizzerebbe una struttura a matrice tra Vice Presidente competente per settore e Presidenti regionali competenti per territorio;
  • il Presidente Nazionale: è la figura che rappresenta tutta l’Associazione, verso l’esterno e verso l’interno. Assicura l’indirizzo generale, definisce le politiche e sviluppa le strategie, delegando al massimo alla struttura dei Vice Presidenti, utilizzata anche come collegamento con la base e i Gruppi regionali;
  • il Segretario Generale: guida la macchina organizzativa, assicurandone la efficacia, l’efficienza e la correttezza;
  • il Collegio dei Sindaci: assicura, nella massima indipendenza, il controllo sul rispetto delle norme;
  • l’Assemblea dei Soci: è l’organismo di base, fondamentale per la vita associativa.

Va ribadito con forza che Voi Soci siete fondamentali per la vita dell’Associazione: il Vostro livello di partecipazione sarà la misura reale dell’efficacia del nostro lavoro; essa sarà in funzione della qualità dei servizi che AIDP continuerà ad offrirVi con un crescente miglioramento qualitativo. Su questo mi impegnerò a fondo insieme a tutto il gruppo di governance. In autunno torneremo comunque sul tema fondamentale dei servizi con un pacchetto dettagliato di progetti. Ci limitiamo, per ora, a dire che vogliamo che il nostro Convegno Nazionale, a partire dal 2012, diventi il punto di arrivo delle nostre elaborazioni strategiche che saranno discusse in tutti i Gruppi Regionali con il programma “Giro d’Italia” che stiamo mettendo a punto.

In conclusione, possiamo dire che la fase storica che le imprese stanno vivendo è difficile e complessa ma, nel contempo, piena di opportunità: dipende da noi coglierle come professionisti e come Associazione.

Filippo Abramo
Presidente Nazionale AIDP

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